Trekking sulla Cordigliera Bianca in Perù, un’avventura a 5.000 metri

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Foto: The MAZAC Project

Infiniti sono i circuiti trekking conosciuti a livello mondiale da appassionati e non in una delle zone più spettacolari del Perù, la Cordigliera Bianca. Esiste però una catena più piccola e remota ma non meno spettacolare che è sicuramente il sogno d’ogni escursionista: si tratta della Cordigliera Huayhuash, uno dei luoghi più belli delle Ande peruviane. Nei suoi 30 km ci sono 6 vette che superano i 6000 m di altezza, tra cui va citata la Yerupaya chem, con i suoi 6634 m, è la seconda vetta per altezza in Perù.

Una meravigliosa esperienza di trekking sulle Ande che, oltre a farvi immergere in paesaggi montani mozzafiato, vi porterà a stretto contatto con le popolazioni locali, veri eredi dell’impero Inca, facendovi visitare i villaggi tradizionali, dove pare che il tempo si sia fermato e dove l’ospitalità è sorprendente. Dovunque si posi lo sguardo, vette avvolte da ghiacciai perenni si stagliano in mezzo a vallate coperte da un manto di vegetazione lussureggiante. Percorrerete tracciati che il turismo di massa non ha ancora scoperto e che quindi conservano intatta la magia e il fascino della natura più genuina.

Cordigliera Huayhuash

Conoscere Huayhuash, significa ammirare il Siula Grande (6344 m), mitica montagna delle Ande Peruviane, significa camminare alle origini del Marañón, importante affluente del Rio delle Amazzoni, significa vivere intense sensazioni di libertà tra lagune e passi che raggiungono i 5000 metri, come nello scenario descritto nel libro e film “La morte sospesa” di Joe Simpson.

La durata del trekking può variare dai 12 ai 18 giorni e in base al percorso che si sceglie il percorso può essere di 45 km fino ad un massimo di 180 km che corrispondono al circuito completo che inizia e finisce a Chiquián, destinato ad escursionisti agguerriti e preparati fisicamente (malgrado non presenti difficoltà tecniche). Lo sforzo sarà ricompensato dalle splendide vedute sulle montagne, dai magnifici laghi e dall’incontro con gli abitanti delle Ande. Per chi non se la sentisse, vengono organizzati anche trekking più brevi.

L’ultimo centro abitato che s’incontra per diversi giorni, durante i quali ci si allontana dalla “civiltà”, è Llamac e raggiunto il passo di Pampa Llamac la fantastica vista spazia sui picchi ghiacciati.

Il secondo e terzo giorno si superano tre passi oltre i 4500 m (Sambunya, Rondoy e Cacananpunta) fino a raggiungere il minuscolo centro abitato di Janca (4200 m) con belle vedute della Laguna Mitucocha (4230 m). Il quarto giorno a sud-est del passo di Carhuac (4650 m), si è circondati da altri splendidi panorami montani e infine si raggiunge un dirupo che domina la Laguna Carhuacocha (4138 m) e le vette ghiacciate dietro il Siula Grande (6344 m) e lo Yerupajá, visibili in lontananza.

Il passo di Punta Cuyoc

A metà del percorso si raggiunge un breve tratto lastricato dell’Inca Trail, largo circa 1,5 m e lungo 50 m. Nei due giorni seguenti si prosegue alla volta della Laguna Carnicero (4430 m), della Laguna Mitucocha, della cima del Portachuelo de Huayhuash (4750 m) e della Laguna Viconga (4407 m). Giunti a questo punto potrete decidere se accamparvi per proseguire lungo il circuito principale oppure dirigervi a sud-ovest lungo la Valle del Río Pumarinri, verso Cajatambo, terminando il trekking. Se decidete di proseguire, preparatevi all’impegnativa salita al passo di Punta Cuyoc (situato a oltre 5000 m).

Il settimo giorno il sentiero corre lungo un piccolo crinale sul Pumarinri (5465 m) offrendo agli escursionisti vedute del Cuyoc. Poco dopo si giunge al punto più elevato del trekking. L’ottavo giorno potete proseguire superando il villaggio di Huayllapa, oppure terminare il trekking passando dalla cittadina di Uramaza e raggiungendo infine Cajatambo; o ancora potete effettuare un’escursione nella Valle del Río Calinca fino alle Lagunas Jurau, a Santa Rosa e a Sarapococha, dove potrete ammirare alcuni dei panorami montani più belli di tutto il percorso. Il circuito tradizionale oltrepassa la piramide ghiacciata del Jullutahuarco (5449 m) e una splendida cascata alta un centinaio di metri. Di qui proseguite ancora fino a un laghetto nei pressi di Punta Tapuish (4800 m), adatto al campeggio di alta quota.

La laguna Susucocha

Il giorno seguente il sentiero scende dolcemente verso la Laguna Susucocha (4750 m) poco prima di arrivare alla confluenza (4400 m) con la Quebrada Angocancha. Il percorso evita alcuni tratti paludosi e si arrampica tra rocce e detriti prima di raggiungere Punta Yaucha (4840 m), dove si apre un panorama meraviglioso sulle vette principali della catena, tra cui lo Yerupajá a est e molte cime minori coperte di ghiacciai a sud-est.

L’ultimo giorno, si raggiunge in mattinata Llamac, dove è possibile trovare un veicolo per Chiquián e concludere così questo spettacolare e panoramico trekking sulle Ande.